From: Subject: I CUSTODI DEL COSMO E LA STORIA PRECESSIONALE - ABSTRACT - Date: Mon, 15 Dec 2008 22:04:16 +0100 MIME-Version: 1.0 Content-Type: text/html; charset="utf-8" Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Location: http://209.85.129.132/search?q=cache:_jnRSQUFhZMJ:www.massimofraticelli.it/Custodi/Custodi_abstract.pdf+Custodi_abstract.pdf&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.5579 =EF=BB=BF I CUSTODI DEL COSMO E LA STORIA PRECESSIONALE - = ABSTRACT - Questa=20 =C3=A8 la versione .html del file contenuto in htt= p://www.massimofraticelli.it/Custodi/Custodi_abstract.pdf.
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1=20
I = CUSTODI DEL=20 COSMO
E
LA = STORIA=20 PRECESSIONALE
- = ABSTRACT=20 -
Dati=20 dell=E2=80=99Autore:
Cognome:
Fraticelli Nome: Massimo Indirizzo:
Via = Tommaso da=20 Celano, 4
00179=20 Roma
Numero = di=20 telefono:
328=20 6974999
E-mail: maxfrat@inwind.it
Dati = del=20 Testo:
Titolo:
I = Custodi del=20 Cosmo e la Storia Precessionale
Casa=20 Editrice:
La Gaia = Scienza=20 Editrice - Bari
Nr.=20 pagine:
308
Nr.=20 capitoli:
12
Nr. = deposito=20 SIAE:
2007007643
Indice = dei=20 Contenuti:
1
NOTE = SULL=E2=80=99AUTORE......................................................= .......................................................................=20 2
1.1
P
RESENTAZIONE=20 DELL
=E2=80=99A UTORE ............................................................= ............................................2
1.2
C
ARATTERISTICHE=20 ORIGINALI DEL TESTO
............................................................= .............................2
1.3
P
UBBLICO A CUI SI=20 RIVOLGE
...........................................................= ..................................................3
1.4
D
IVULGAZIONE=20 DELL
' OPERA ...........................................................= ..................................................3
1.5
A
LTRI = TESTI=20 DELL
=E2=80=99 AUTORE ...........................................................= ....................................................3 2
PRESENTAZIONE=20 E SINTESI DEL=20 TESTO....................................................................= ....................=20 4
2.1
G
RAFICO C RONOLOGICO G ENERALE ...........................................................= .....................................4
2.2
C
OPERTINA ...........................................................= .........................................................................= ...5
2.3
I
NDICE ...........................................................= .........................................................................= ..........6
2.4
I
NTRODUZIONE ...........................................................= ......................................................................8
2.5
A
NALISI C ONCLUSIVA ...........................................................= .........................................................12 2.5.1
Le = Stagioni=20 Cosmiche e la successione delle=20 Stirpi...................................................................= ..=20 13
2.5.2
Le = =E2=80=9CGrandi=20 Ere=E2=80=9D.............................................................= ............................................................=20 15
2.5.3
Astri:=20 Mutamenti, Catastrofi e=20 Rinascite................................................................= .....................=20 17
2.5.4
I = Custodi del=20 Cosmo....................................................................= ................................................=20 21
2.5.5
L=E2=80=99aspetto=20 scientifico=20 .........................................................................= ...........................................=20 22
2.5.6 Considerazioni,=20 attese e speranze=20 .........................................................................= ......................=20 26
2=20
1
Note=20 sull=E2=80=99autore
1.1 = Presentazione dell=E2=80=99Autore
Massimo=20 Fraticelli (classe 1972) =C3=A8 un ingegnere impiegato presso una nota=20 ditta
di=20 telecomunicazioni. E=E2=80=99 appassionato di arte, storia e mitologia = delle=20 antiche
civilt=C3=A0 e=20 scienze applicate alla fisica umana (campi morfogenetici, = DNA,
meccanica=20 quantistica).
Spinto = da un=20 desiderio di conoscenza pi=C3=B9 profonda del perch=C3=A9 della vita = e
dell=E2=80=99uomo, la=20 sua attenzione =C3=A8 rivolta da diversi anni al recupero di=20 quell=E2=80=99antico
sapere = che=20 caratterizz=C3=B2 le pi=C3=B9 importanti culture del passato. Nella=20 convinzione
che = sia esistita=20 una antica civilt=C3=A0 antecedente a quella attuale, =C3=A8 alla = ricerca di
tutti = gli=20 elementi derivanti da aspetti simbolici, astronomici e archeologici=20 che
ne = testimonino,=20 oltre che l=E2=80=99esistenza, un=E2=80=99effettiva collocazione = temporale.
L=E2=80=99approfondimento di=20 queste tematiche =C3=A8 scandito dal continuo studio e = dalla
continua=20 documentazione, su fonti antiche e fonti recenti ed innovative,=20 nonch=C3=A9
dalla=20 partecipazione a convegni, seminari e conferenze di ordine scientifico=20 e
filosofico.
La sua = passione=20 per le diverse culture e le antiche civilt=C3=A0 lo ha portato = ad
effettuare=20 viaggi in quasi tutte le regioni che si affacciano sul Mediterraneo,=20 in
America=20 Settentrionale, in America Centrale e pi=C3=B9 volte in = India.
Il suo = lavoro di=20 ricerca, di analisi e di sintesi si svolge principalmente a = Roma,
dove = =C3=A8 nato e=20 dove tutt=E2=80=99ora vive con la compagna ed il loro=20 figlio.
1.2 = Caratteristiche originali del testo
Il = testo si basa=20 principalmente sulla teoria della cosiddetta = =E2=80=9Cstoriografia
alternativa=E2=80=9D=20 (de Santillana, Von Dechend, Hancock, Bauval, West) che lega = il
fenomeno della=20 precessione degli equinozi all=E2=80=99archeologia e alla = mitologia.
Questo = libro=20 presenta un originale lavoro di sintesi che condensa = l=E2=80=99insieme
delle = tante=20 teorie riguardanti la storia antica dell=E2=80=99uomo con le recenti=20 scoperte
nel = campo=20 dell=E2=80=99archeoastronomia, della geologia e della fisica. La=20 caratteristica
principale di=20 questa sintesi =C3=A8 che, nonostante la grande mole di dati = derivante
dall=E2=80=99ampio=20 raggio di investigazione, possiede una struttura unitaria e=20 omogenea
che = =C3=A8 stata=20 raggiunta mediante meticolosi riscontri sulle analogie e sulla=20 logica
delle=20 sequenzialit=C3=A0 cronologiche.
Intuizioni=20 personali si collegano e si integrano con altre interpretazioni=20 fornite
da = numerosi=20 archeologi ed antroposofi andando a formare una = ricostruzione
degli=20 avvenimenti che hanno caratterizzato la Terra negli ultimi 26.000 anni.=20 La
formulazione di=20 questa cronologia storica si sviluppa sull=E2=80=99unico grande=20 filo
3=20
conduttore che =C3=A8=20 la precessione degli equinozi ed =C3=A8 puntualmente supportata = da
riscontri=20 scientifici e da attenti calcoli mediante appositi software=20 astronomici.
1.3 = Pubblico=20 a cui si rivolge
Il = testo si=20 rivolge ad pubblico che abbia una conoscenza astronomica di base = e
una = discreta=20 familiarit=C3=A0 in ambito della mitologia greca e delle culture = antiche
quali = quella=20 Indiana, Mesoamericana ed Egizia. L=E2=80=99uso di = particolari
terminologie=20 adottate a tal proposito =C3=A8 comunque, anche se in maniera a = volte
limitata,=20 corredato da spiegazioni.
1.4 = Divulgazione dell'opera
Il = contenuto per=20 la divulgazione dell=E2=80=99opera mediante un corso apposito = =C3=A8
attualmente in=20 fase di preparazione. Si prevedono comunque due diverse
tipologie di=20 esposizione:
=E2=80=A2
conferenza=20 illustrativa (2 =E2=80=93 4 ore);
=E2=80=A2
corso = (10=20 lezioni da 1 ora).
Entrambe saranno=20 basate su proiezioni di slides in = PowerPoint.
1.5 = Altri=20 testi dell=E2=80=99autore
E=E2=80=99 in corso la=20 stesura di un libro successivo strettamente legato alle = tematiche
del = presente in=20 cui verr=C3=A0 analizzata la struttura a livelli simbolici della = famosa
=E2=80=9CFontana dei=20 fiumi=E2=80=9Ddi Piazza Navona in Roma.
4=20
2
Presentazione=20 e sintesi del testo
Per la = presentazione del testo si riportano alcuni elementi=20 particolarmente
esplicativi con=20 lo scopo di fornire una visione sintetica e d=E2=80=99insieme in = merito:
=E2=80=A2
all=E2=80=99analisi=20 svolta (Grafico Cronologico Generale e Copertina);
=E2=80=A2
ai = temi trattati=20 (Indice)
=E2=80=A2
alle = premesse,=20 ai contenuti e alle conclusioni (Capitolo-1: Introduzione;
Capitolo-10:=20 Analisi Conclusiva)
2.1 = Grafico=20 Cronologico Generale
5=20
2.2 = Copertina
6=20
2.3 = Indice
1 INTRODUZIONE 2
LA = VISIONE=20 PRECESSIONALE
2.1
L
E E
RE=20 DEL
M
ONDO=20 NELL
=E2=80=99 EVOLUZIONE S TEINERIANA
2.2
L
E S TAGIONI C OSMICHE
2.3
U
NA = NUOVA CHIAVE=20 DI LETTURA
2.4
L
A = PRECESSIONE=20 DEGLI EQUINOZI
3
REPERTI=20 ARCHEOLOGICI
3.1
I=20 M
ISTERI = D
=E2=80=99E GITTO 3.1.1
Le=20 Piramidi
3.1.2
La=20 Sfinge
3.1.3
Il = Planisfero=20 di Dendera
3.2
T
RACCE = DELLE=20 ANTICHE CIVILT=C3=80 ASIATICHE
3.2.1 Angkor 3.2.2 Yonaguni
3.3
L
E = COSTRUZIONI=20 DEI POPOLI PRECOLOMBIANI
3.3.1 Tiahuanaco 3.3.2 Cuzco 3.3.3 Teotihuac=C3=A1n
3.4
A
LTRE P IRAMIDI 3.4.1
La = Piramide=20 Bosniaca di Visoko
3.4.2
Piramidi in=20 Cina
3.5
M
URA C
ICLOPICHE=20 E
O
SSERVATORI=20 ASTRONOMICI
3.5.1 Osireion 3.5.2 Baalbek 3.5.3
Stonehenge e=20 Newgrange
3.5.4
I = megaliti di=20 Malta
3.5.5 L=E2=80=99osservatorio=20 astronomico in Amazzonia 3.5.6
Le = torri di=20 Chankillo in Per=C3=B9
4
LE = ANTICHE=20 CONOSCENZE EGIZIE
4.1
L
A C OSMOGONIA E GIZIA
4.2
S
EKHMET
: "II=20 M
ITO=20 DELLA
D ISTRUZIONE
"
4.3
L=E2=80=99E
ONE H ORUS -O SIRIDE
4.4
I
L = PASSAGGIO=20 DA
S ETHI I A R AMSES
II:
4.5
R
IFERIMENTI=20 CRONOLOGICI DELLA STORIA EGIZIA
5
I = RIFERIMENTI=20 DELLA MITOLOGIA GRECA
5.1
L
A C OSMOGONIA 5.1.1
Il = Caos e=20 l=E2=80=99Uovo Cosmico
5.1.2
Aion =E2=80=93=20 Phanes
5.1.3
Urano, Gea e=20 i Titani
5.2
S
TIRPE=20 AUREA
5.2.1
Il = Regno di=20 Crono
5.2.2
La=20 Titanomachia
5.2.3 Tifone 5.2.4
La=20 Gigantomachia
5.2.5
Ercole=20 Vincitore
5.2.6
Riferimenti=20 cronologici della Cosmogonia
5.3
S
TIRPE=20 ARGENTEA
5.3.1
L=E2=80=99Atlantide=20 di Platone
5.3.2
Il = diluvio di=20 Ogyge
5.4
S
TIRPE=20 DI
B RONZO 5.4.1
Le = stirpi di=20 Foroneo ed Io
7=20
5.4.2
Il = mito di=20 Fetonte
5.4.3
La = stirpe=20 Pelasgica
5.4.4
Il = Diluvio di=20 Dardano e i Pelasgi di Samotracia
5.4.5
Agenore e=20 Belo
5.4.6
I = Signori del=20 Mare delle Serre Ioniche
5.4.7
Egitto e=20 Danao
5.4.8
Il = Diluvio di=20 Deucalione e la diaspora pelasgica
5.4.9
I = Pelasgi=20 Italici
5.4.10
Europa, Cadmo=20 e la progenie di Agenore
5.5
S
TIRPE=20 DEGLI
E ROI 5.5.1
Il = ciclo=20 Tebano
5.5.2
Il = mito degli=20 Argonauti
5.5.3
La = civilt=C3=A0=20 Minoico-Micenea e la guerra di Troia
5.6
S
TIRPE=20 DI
F ERRO 5.6.1
Riferimenti=20 cronologici dei miti greci
5.6.2
Riferimenti=20 cronologici della cinque Stirpi
6
GLI = ANTICHI=20 CULTI MISTERICI
6.1
D
EMETRA = E I=20 MISTERI ELEUSINI
6.2
I=20 M
ISTERI D
IONISIACI=20 E
O RFICI
6.3
I
MISTERI=20 DI
M ITHRA
6.4
A
TTIS -C
IBELE = E IL CULTO=20 DELLA
M AGNA M ATER
6.5
I
L = CULTO=20 DEI
C ABIRI 7
I = SIMBOLI NEL=20 VECCHIO E NUOVO TESTAMENTO
7.1
A
BRAMO=20 E
A TAMANTE
7.2
M
OS=C3=88 E=20 L
=E2=80=99E SODO
7.3
L=E2=80=99E
PIFANIA E LA=20 NASCITA DI
C RISTO
7.4
I
L V
ANGELO = SECONDO
T OMMASO
7.5
I
L V
ANGELO = DI
G IUDA I SCARIOTA 7.6 IL T ETRAMORFO
7.7
L
E DATE = NELLA
B IBBIA 8
I = CICLI=20 COSMICI NELLA CULTURA INDIANA
8.1
G
LI A
VATAR = E=20 GLI
Y UGA 8.1.1
Rama, Krishna=20 e le loro stelle
8.1.2
Altre=20 datazioni nei testi sacri Indiani
8.2
L=E2=80=99
ATTUALE A
VATAR = E LA SUA=20 MISSIONE
8.2.1
Sai = Baba
8.3
T
ESTIMONIANZE=20 DELL
=E2=80=99
ARCAICA CULTURA=20 INDIANA
8.4
R
IFERIMENTI=20 CRONOLOGICI DELLA CULTURA IND=C3=99
9
LE = TRADIZIONI=20 DEI POPOLI PRECOLOMBIANI
9.1
L
E = PROFEZIE E IL=20 SISTEMA ASTRONOMICO
9.2
L
A = COSMOGONIA=20 NELLA TRADIZIONE
M AYA
9.3
I
L MITO = DEI
=E2=80=9CC INQUE S OLI
=E2=80=9D
9.4
I
L = CENTRO=20 DELLA
G ALASSIA (H UNAB K U
)
9.5
L
A=20 MITICA
A ZTLAN
9.6
C
ASTANEDA E GLI=20 ANTICHI SCIAMANI TOLTECHI
10
ANALISI=20 CONCLUSIVA
10.1 L
E S TAGIONI C
OSMICHE E LA=20 SUCCESSIONE DELLE
S TIRPI 10.2 L E =E2=80=9CG RANDI E RE
=E2=80=9D
10.3 A
STRI
:=20 M
UTAMENTI
,=20 C
ATASTROFI=20 E
R INASCITE 10.4
I=20 C
USTODI = DEL
C OSMO 10.5 L=E2=80=99
ASPETTO=20 SCIENTIFICO
10.6 C ONSIDERAZIONI ,
ATTESE = E=20 SPERANZE
11
APPENDICE=20 ASTRONOMICA
12
TABELLE=20 CRONOLOGICHE
8=20
2.4 = Introduzione
Questo = libro=20 vuole essere un invito non solo a considerare la storia, le
dinamiche che=20 circondano il nostro universo ed il nostro essere da un punto = di
vista = diverso,=20 ma anche a riflettere sulla necessit=C3=A0 di allargare la nostra=20 visuale,
in = modo che il=20 nostro senso critico, una volta posto su altri orizzonti, = possa
essere = stimolato=20 e reso pi=C3=B9 consapevole.
Nei = giorni=20 nostri veniamo letteralmente bombardati di notizie, di fatti, = di
resoconti e=20 lasciamo che sia il cronista di turno ad indottrinarci sul perch=C3=A9 e = sul
come = tali fatti=20 siano avvenuti. La stessa cosa accade spesso nelle scuole, = dove
sin da = bambini=20 veniamo inondati d=E2=80=99informazioni e nozioni, senza che = sia
stimolato in noi=20 quel sentimento di ricerca interiore capace di accogliere o
respingere=20 quanto c=E2=80=99=C3=A8 proposto, in base al nostro intuito ed al nostro = essere.=20 La
storia, o meglio=20 le notizie storiche, cos=C3=AC come vengono impartite o = come
vengono=20 illustrate, sono spesso soggette ad interpretazioni personali consce=20 o
inconsce, a=20 pericolose distorsioni faziose o persino, come = magistralmente
illustrato da=20 Orwell nel suo capolavoro =E2=80=9C1984=E2=80=9D, possono = divenire un=20 terribile
strumento di=20 controllo delle masse.
Il = continuo=20 mettere in discussione noi stessi ed i nostri costrutti mentali = e
sociali, pu=C3=B2=20 sicuramente costituire un valido supporto, perch=C3=A9 cominciamo = ad
essere = pi=C3=B9=20 =E2=80=9Cpresenti=E2=80=9D alla nostra vita e a ci=C3=B2 che ci = circonda, ma=20 l=E2=80=99elemento
dominante che=20 questo testo vuol far emergere, =C3=A8 quello di cercare di porre = noi
stessi = in un=20 contesto sempre pi=C3=B9 grande e pi=C3=B9 ampio. Grandi risposte = derivano
solo = da grandi=20 domande e, se rimaniamo chiusi nel nostro piccolo circolo = di
routine=20 quotidiane, corriamo il rischio di non sfiorare mai quel mondo=20 tanto
grande = quanto lo=20 =C3=A8 il nostro spirito, dove la parola = =E2=80=9Cimpossibile=E2=80=9D non=20 esiste.
Anche = se non ce=20 ne accorgiamo, il nostro futuro ed i nostri interessi = dipendono
fortemente da=20 dove noi poniamo la nostra visuale; essa, infatti, stabilisce = non
solo = il nostro=20 orizzonte fisico, ma anche quello mentale e cognitivo. L=E2=80=99uomo, = a
differenza degli=20 animali che hanno lo sguardo rivolto verso il basso, lo ha
proteso in=20 avanti e forse =C3=A8 proprio questo che lo ha stimolato nel porsi = delle
domande pi=C3=B9=20 ampie su cui poi ingegnarsi per fornirsi delle risposte. = Questa
stretta=20 corrispondenza tra apertura di orizzonti visivi e apertura di=20 orizzonti
mentali l=E2=80=99avremo=20 sperimentata tutti almeno una volta nella vita. Quando, ad
esempio,=20 rimaniamo incantati a guardare il firmamento siamo colti da = una
strana = sensazione di reminiscenza dal sapore antico, simile a quella che=20 ci
lascia = estasiati=20 davanti ad un opera, ad un tempio o ad un monumento che sia
testimone di un=20 tempo passato. Questa sensazione, anche se solo per alcuni = rari
istanti, ci=20 pervade completamente, resuscitando nel nostro essere la
consapevolezza=20 del legame che intercorre tra noi e le stelle, un legame
intrinsecamente=20 connesso con le nostre origini, ma di cui ignoriamo la=20 vera
9=20
natura. E=E2=80=99 forse=20 in quei particolari momenti, quando la vista e la mente = sono
proiettati verso=20 orizzonti cos=C3=AC elevati, che veniamo animati da un = nostalgico
sentimento di=20 ricerca sul perch=C3=A9 della vita e sulla ricerca delle origini=20 dell=E2=80=99uomo
stesso. Nel=20 corso dei secoli un=E2=80=99infinit=C3=A0 di ipotesi sono state fatte e = numerose
sono = state le=20 strade intraprese, nel tentativo di appagare questa grande sete = di
conoscenza.=20 L=E2=80=99inesauribile spinta alla ricerca diretta finora verso le alte=20 forme
di = misticismo e=20 ascetismo delle diverse religioni, negli appassionati ideali = delle
molte = filosofie=20 e nelle grandi esplorazioni con mirabili viaggi terrestri e=20 spaziali,
si = riappropria=20 ora di una sua componente fondamentale: il proprio legame con = il
cielo.
Questo=20 =E2=80=9Cmistico dialogo=E2=80=9D, forse pi=C3=B9 comune un tempo = quando le luci ed=20 il
fragore delle=20 citt=C3=A0 non erano tali da interromperlo, =C3=A8 in grado di fornirci = delle
sensazioni=20 sublimi quali, come ci testimoniano le parole del grande = astronomo
Claudio=20 Tolomeo, quelle di avvicinarci agli dei:
=E2=80=9CIo so di=20 essere mortale, la creatura di un giorno, ma se osservo le=20 orbite
circolari=20 degli astri io non tocco pi=C3=B9 la terra con i piedi, mi trovo vicino=20 a
Giove e mi=20 nutro a piacere con ambrosia, la bevanda degli=20 d=C3=A8i...=E2=80=9D
1
o di = darci quel=20 sentimento di purezza, come espresso dal celebre imperatore
Marco = Aurelio:
=E2=80=9CContempla=20 il moto circolare delle stelle, come se tu stesso percorressi = i
loro=20 sentieri celesti, e immagina sovente la danza eternamente=20 mutevole
degli=20 elementi. Visioni di questo tipo ci purificano dalle impurit=C3=A0=20 della
nostra vita,=20 legata alla dimensione = terrena=E2=80=9D
2
.
Saranno appunto=20 le Stelle che ci faranno da riferimento, nel tentativo di
ripercorrere il=20 cammino che l=E2=80=99umanit=C3=A0 ha percorso negli ultimi = ventiseimila
anni, = seguendo=20 quelle tracce che gli antichi sapienti hanno saputo = tramandare
sotto = forma di=20 miti e di opere architettoniche, che ancora oggi lasciano
esterrefatti=20 per bellezza, complessit=C3=A0, ma soprattutto per = quell=E2=80=99inspiegabile
fascino di=20 conoscenza che emanano.
La = collocazione=20 di antichi reperti in un preciso periodo storico risulta = ancora
una=20 problematica aperta. La scoperta del tempo di decadimento del=20 Carbonio14,
pur = avendo=20 prodotto dei risultati apprezzabili, =C3=A8 ora messa in discussione = per
almeno la met=C3=A0=20 dei casi trattati. Attraverso l=E2=80=99interpretazione della = simbologia
astronomica, si=20 pu=C3=B2 arrivare a comprendere come esista in natura un vero = e
proprio=20 =E2=80=9Corologio cosmico=E2=80=9D, capace di segnare lo scorrere = dei secoli per=20 un
periodo lungo=20 ben ventiseimila anni. E=E2=80=99 proprio attraverso questo=20 fenomeno
1
Claudio Tolomeo=20 passo tratto da Antologia Palatina (raccolta di composizioni poetiche = dell'et=C3=A0=20 Alessandrina)
2
Marco = Aurelio=20 =E2=80=9CColloqui con se = stesso=E2=80=9D
10=20
naturale, che=20 prende il nome di =E2=80=9Cprecessione degli equinozi=E2=80=9D, = che le pi=C3=B9
importanti=20 civilt=C3=A0 apparse sulla terra hanno potuto lasciarci dei = riferimenti
temporali ben=20 precisi, custodendoli mediante i pi=C3=B9 geniali artifici sia = nelle
forme = e=20 nell=E2=80=99orientazione dei monumenti e dei templi e sia nelle = allegorie=20 dei
racconti e dei=20 miti. Andando alla ricerca di questo simbolismo nascosto si
possono=20 recuperare preziose informazioni; ad esempio la = particolareggiata
descrizione di=20 un animale in un racconto mitologico pu=C3=B2 descrivere il = passaggio
nel = punto=20 vernale di una determinata costellazione a cui esso si = associa,
l=E2=80=99orientamento=20 di un tempio pu=C3=B2 indicare una stella specifica e il nome di = un
personaggio di=20 antiche leggende pu=C3=B2 ricordare quello di un determinato = evento
cosmico. Anche=20 se molte volte le informazioni di questo tipo appaiono
criptiche,=20 perch=C3=A9 avvolte nel proprio simbolismo, con la corretta=20 interpretazione
esse = hanno la=20 capacit=C3=A0 di fornire una vera e propria mappa stellare, la = cui
particolare=20 disposizione ed univocit=C3=A0 rispetto alla durata del ciclo=20 precessionale,
risulta=20 inequivocabile. Come la disposizione delle lancette su un = orologio
determina (in=20 chi =C3=A8 capace di leggere un quadrante) la possibilit=C3=A0 = di
comprendere=20 l=E2=80=99ora esatta, cos=C3=AC anche la differente posizione che le = stelle
assumono nel=20 cielo nello scorrere dei secoli, proprio per effetto della
precessione=20 equinoziale, da la possibilit=C3=A0, a chi sa interpretarla, di=20 determinare
una = precisa=20 collocazione cronologica. Procedendo in questa maniera, tutte = le
informazioni=20 che =C3=A8 possibile ricavare dagli antichi reperti e = manufatti
concorrono=20 all=E2=80=99individuazione dell=E2=80=99esatta posizione assunta dalle = predette
lancette del=20 nostro orologio precessionale.
Le = pi=C3=B9 grandi=20 civilt=C3=A0 che la storia ricordi hanno avuto l=E2=80=99abilit=C3=A0 di = lasciare=20 segni
indelebili in=20 merito alle conformazioni stellari dei propri tempi. Cos=C3=AC = queste,
oltre = a darci=20 preziosissime testimonianze sui loro livelli di evoluzione e = sulle
loro = capacit=C3=A0=20 tecniche, ci forniscono anche tutti i necessari tasselli per = la
ricomposizione=20 di un mosaico abbastanza definito, di quella che,
presumibilmente, =C3=A8=20 stata la storia del genere umano vissuta sulla terra negli
ultimi=20 ventiseimila anni. Tutti gli elementi di questa particolare=20 ricostruzione
derivano=20 dall=E2=80=99apporto fondamentale di quattro grandi culture arcaiche:=20 quella
egiziana,=20 quella greca, quella indiana e quella mesoamericana. Ciascuna di=20 esse,
come = avremo=20 modo di verificare nello svolgersi del testo, fornisce un
particolare=20 contributo, aggiungendo in maniera cospicua una serie di=20 riferimenti
relativi al=20 periodo storico, o ai periodi storici, che maggiormente incisero=20 quella
determinata=20 cultura. Incredibilmente, le diverse informazioni pervenuteci,=20 oltre
a = mostrare un=20 sorprendente allineamento temporale le une con le altre, = risultano
essere disposte=20 in maniera complementare; una maggiore quantit=C3=A0 di = indizi
proveniente da=20 una va a supplire proprio laddove gli indizi delle altre = risultano
mancare. Questa=20 preziosa caratteristica ha permesso di ottenere una visione
pressoch=C3=A9=20 omogenea dell=E2=80=99intero periodo precessionale, senza che vi = fossero
anelli mancanti=20 nel complessivo quadro finale.
11=20
Il = ritmo con=20 cui l=E2=80=99umanit=C3=A0 procede in questo percorso millenario viene = quindi
scandito dalle=20 stelle ed in particolar modo dalle costellazioni zodiacali. = Questa
influenza si=20 esplica in una suddivisione a tappe dell=E2=80=99intero percorso, in=20 stretta
correlazione=20 con ciascuna delle dodici fasi dello zodiaco. Ogni fase, che = prende
il = nome di=20 =E2=80=9Cera cosmica=E2=80=9D, =C3=A8 ben distinta dalle altre e = si riflette sul=20 cammino
evolutivo=20 dell=E2=80=99uomo in maniera specifica. Ci=C3=B2 fa si che il genere = umano
sperimenti se=20 stesso in diverse condizioni di vita e sia quindi capace di
sviluppare=20 molteplici caratteristiche. In questo contesto assumono un = ruolo
determinante=20 delle particolari figure, preposte a garantirne il corretto
svolgimento.=20 Vere e proprie divinit=C3=A0 che in ogni era si incarnano = sotto
sembianze=20 umane, intervengono nel campo delle interazioni tra forze
ordinatrici e=20 forze caotiche, aiutando l=E2=80=99umanit=C3=A0 a superare le = difficolt=C3=A0
congenite di=20 quel determinato periodo. Proprio per questa loro specifica
funzione gli =C3=A8=20 stato attribuito il nome di =E2=80=9CCustodi del Cosmo=E2=80=9D e = la loro=20 presenza,
bench=C3=A9 non=20 sempre esplicita, risulta viva e di fondamentale importanza in = ogni
cultura ed in=20 ogni tradizione delle civilt=C3=A0 esaminate in questa = trattazione.
In = sintesi, in=20 questo testo si andr=C3=A0 alla ricerca di quegli elementi = presenti
all=E2=80=99interno dei=20 miti, delle tradizioni popolari e delle strutture = architettoniche
delle = antiche=20 civilt=C3=A0, che sono in grado di darci dei riferimenti stellari = precisi=20 da
cui = poi=20 estrapolare, mediante la logica della precessione equinoziale, delle=20 date
significative.=20 Una volta collezionate queste date, si potr=C3=A0 avere un = quadro
riassuntivo=20 degli ultimi ventiseimila anni di storia del genere umano, = i
riferimenti=20 temporali esatti per i punti di passaggio delle dodici = =E2=80=9CEre
Cosmiche=E2=80=9D e=20 le caratteristiche dei relativi =E2=80=9CCustodi=E2=80=9D che ne = hanno=20 preservato
l=E2=80=99ordine. Si=20 cercher=C3=A0, anche se minimamente, di prendere coscienza in = merito
ad = una capacit=C3=A0=20 dell=E2=80=99uomo di relazionarsi alle stelle che va ben oltre = quella
puramente=20 visiva. Questa capacit=C3=A0 era ben nota agli antichi, come = ci
suggeriscono le=20 parole dell=E2=80=99antroposofo Rudolf Steiner:
=E2=80=9CCon la=20 percezione dei sensi essi accoglievano ci=C3=B2 che vi =C3=A8 di=20 spirituale
nello spazio=20 cosmico. Nella loro coscienza penetrava ancora qualcosa = di
quello che=20 la coscienza attuale =C3=A8 del tutto inadatta ad accogliere, = perch=C3=A9
oggi l'uomo=20 accoglie soltanto l'immagine sensoria del cielo = stellato.
Vedevano le=20 stelle fisiche inserite in una poderosa entit=C3=A0 spirituale = che
essi=20 veramente percepivano=E2=80=9D
3 3
Rudolf Steiner=20 =E2=80=9CVita da morte a nuova nascita in relazione con eventi = cosmici=E2=80=9D -=20 1913=E2=80=9D
12=20
2.5 Analisi=20 Conclusiva
L=E2=80=99analisi sui=20 miti e sulle tradizioni delle principali culture che = abbiamo
esaminato=20 riesce a fornirci una considerevole quantit=C3=A0 di elementi e di=20 indizi
mediante i=20 quali =C3=A8 possibile estrapolare alcune considerazioni = fondamentali.
Dall=E2=80=99insieme ne=20 scaturisce sicuramente una nuova visione di come ci sia, = tra
=E2=80=9CUomo=E2=80=9D e=20 =E2=80=9CCielo=E2=80=9D, un legame molto pi=C3=B9 esteso di = quello che l=E2=80=99attuale
tecnologia=20 possa mai spiegare, un legame che anticamente era molto sentito = e
costituiva una=20 parte inscindibile con la vita sia privata che dell=E2=80=99intera=20 comunit=C3=A0.
Proprio come le=20 quattro statue della celebre =E2=80=9CFontana dei Fiumi=E2=80=9D = a Roma
forniscono=20 l=E2=80=99acqua a tutta l=E2=80=99opera Berniniana (Figura 2-1), = cos=C3=AC le fonti
sapienziali=20 delle quattro Civilt=C3=A0 che esse rappresentano (Indiana =E2=80=93 = Gange,
Egizia =E2=80=93 Nilo,=20 Mesoamericana =E2=80=93 Rio della Plata, Greco-Europea =E2=80=93 = Danubio)
forniscono gli=20 elementi fondamentali per questa trattazione. Mediante una
particolare=20 lettura astronomica e simbolica da queste si =C3=A8 potuto avere = una
ricostruzione=20 organica di quella che definiamo come la =E2=80=9Cstoria=20 precessionale=E2=80=9D.
Figura 2-1=20 La =E2=80=9CFontana dei Fiumi=E2=80=9D di Piazza = Navona
13=20
2.5.1
Le=20 Stagioni Cosmiche e la successione delle=20 Stirpi
Anticamente,=20 come abbiamo evidenziato pi=C3=B9 volte, era noto che la = posizione
del = nostro=20 Sistema Solare all=E2=80=99interno della Galassia determinava un = diverso
irraggiamento=20 di influssi Cosmici sulla coscienza dell=E2=80=99Uomo. = L=E2=80=99andamento di
questo fenomeno=20 =C3=A8 assimilabile a quello con cui le stagioni annuali cadenzano = i
periodi di=20 caldo e freddo, di sole o di pioggia, i cicli di vita degli animali e=20 della
vegetazione, le=20 ore di buio e quelle di luce ecc.. Con tale similitudine si = pu=C3=B2
parallelamente=20 analizzare come la natura umana possa subire variazioni con = il
fluire=20 dell=E2=80=99intero ciclo precessionale e quindi in un intervallo di = tempo di=20 circa
26.000 anni. In=20 particolare tale variazione si esplica nell=E2=80=99uomo in un = diverso
rapporto tra la=20 sua parte =E2=80=9CDivina=E2=80=9D e la sua parte = =E2=80=9CTitanica=E2=80=9D.
I = giorni=20 equinoziali e solstiziali determinano il passaggio da una = stagione
all=E2=80=99altra nel=20 corso dell=E2=80=99anno; sono in tutto quattro e sono disposti ad = uguale
distanza=20 temporale gli uni dagli altri. Una volta individuati questi quattro=20 punti
fondamentali=20 nel corrispettivo del ciclo precessionale, si pu=C3=B2 tracciare = un
quadro=20 orientativo delle =E2=80=9CStagioni Cosmiche=E2=80=9D(Figura=20 2-2).
Figura 2-2=20 Le Stagioni cosmiche
14=20
Due = dei punti=20 in questione sarebbero formati dai due Equinozi Cosmici: = quello
Autunnale=20 calcolato come inizio del decadimento Atlantideo nel 10.830 a.c., = e
quello=20 Primaverile segnato dall=E2=80=99avvento di Prema Sai nel 2.050 d.c.. I=20 restanti
due = solstizi=20 corrisponderebbero, per quello estivo, al momento in cui=20 =E2=80=9CErcole
Vincitore=E2=80=9D=20 trionfa sui Giganti mentre, per quello invernale, a quando Mithra,=20 in
veste = di=20 =E2=80=9CSol Invictus=E2=80=9D, riporta il primato della luce = sulle tenebre.
Ad = ogni volgere=20 di stagione anche la natura umana di quel periodo =C3=A8 pronta = a
mutare in una=20 forma diversa, in cui l=E2=80=99alternanza di buio e luce, nella = propria
natura=20 spirituale, procede assecondando quella stagionale. Attraverso=20 questo
fenomeno si=20 susseguirono cos=C3=AC, nel corso della storia, prima la = stirpe
Semidivina, poi=20 quella Atlantidea, quella Pelasgica sino ad arrivare a = quella
odierna che=20 Esiodo non esita a definire come la peggiore tra tutte.
Possiamo ora=20 applicare una formula adottata dalla tradizione Indiana in = merito
agli = Yuga per=20 quantificare la percentuale di parte spirituale presente = nell=E2=80=99uomo
con = lo scorrere=20 dei secoli. Questo rapporto =C3=A8 esposto nella Tabella 1, = in
relazione anche=20 con la natura della Stirpe ad esso = relativa.
Stagione Yuga
%=20 Divina
%=20 Titanica
Stagione Estate Treta 75% 25%
Semidei =E2=80=93=20 Atlantidei
Autunno Dwapara 50% 50% Pelasgi Inverno Kali 25% 75%
Stirpe=20 odierna
Primavera Satya 100%
0%
Stirpe=20 futura
Tabella 1=20 Percentuale di parte Divina e parte Titanica nell=E2=80=99Uomo lungo = le Ere=20 Cosmiche
Sebbene non si=20 abbiano testimonianze esplicite delle conoscenze e delle
tecnologie di=20 quelle che furono le stirpi che ci precedettero sulla = Terra,
possiamo averne=20 una vaga percezione osservando i resti archeologici che = queste
ci = hanno=20 lasciato. Si ha cos=C3=AC la possibilit=C3=A0 di vedere come anche le=20 capacit=C3=A0
costruttive=20 abbiano seguito l=E2=80=99onda degenerativa dell=E2=80=99Anno Cosmico. = Pi=C3=B9 volte =C3=A8
stato = sottolineato come dai meravigliosi complessi Piramidali si sia passati=20 a
pi=C3=B9 rozze ma=20 ugualmente imponenti strutture Megalitiche, sino ad arrivare = alle
costruzioni pi=C3=B9=20 modeste dei secoli post-diluvici.
Probabilmente=20 anche Dante in alcune terzine del I canto del Purgatorio = lascia
trapelare=20 l=E2=80=99esistenza di un=E2=80=99altra popolazione, che definisce = =E2=80=9CPrima=20 gente=E2=80=9D,
esistita prima=20 di noi in un tempo remoto. Secondo il grande poeta questa = civilt=C3=A0
sarebbe vissuta=20 nei tempi dove, dalle nostre latitudini, era possibile vedere = le
quattro stelle=20 della costellazione australe della Croce del Sud (Figura 2-3).=20 Per
15=20
il = moto della=20 precessione degli equinozi queste stelle erano, al tempo di = Dante,
e lo = sono=20 ancora tutt=E2=80=99ora visibili unicamente dall=E2=80=99emisfero=20 australe.
2.5.2
Le=20 =E2=80=9CGrandi Ere=E2=80=9D
Ripercorrendo,=20 mediante i quattro grafici esposti nella Figura 2-4, le = tappe
fondamentali=20 che hanno caratterizzato la divisione in =E2=80=9CGrandi = Ere=E2=80=9D per le
quattro civilt=C3=A0=20 di riferimento, possiamo constatare quanto queste siano, = nella
maniera pi=C3=B9=20 assoluta, simili e concordi, lasciando trapelare un=E2=80=99unica = matrice
comune che ha=20 scandito i passi dell=E2=80=99evoluzione dell=E2=80=99Uomo.
La = mitica=20 =E2=80=9CEt=C3=A0 dell=E2=80=99Oro=E2=80=9D, con cui i Greci = indicavano il felicissimo periodo=20 in
cui = erano gli=20 Dei a governare, si mappa esattamente sia nel periodo dello=20 =E2=80=9CZep
Tepi=E2=80=9D=20 Egizio, in cui le divinit=C3=A0 regnanti inizialmente in numero di = sette
divennero poi=20 12, sia nell=E2=80=99 =E2=80=9CEpoca del Primo Sole=E2=80=9D dei = Maya e sia nello=20 Yuga
di = livello=20 spirituale pi=C3=B9 elevato: il =E2=80=9CSatya = Yuga=E2=80=9D.
L=E2=80=99=E2=80=9CEt=C3=A0=20 dell=E2=80=99Argento=E2=80=9D segna il definitivo inserimento dei = Semidei al ruolo=20 di
regnanti,=20 compito che in seguito viene assunto dall=E2=80=99Uomo che = diviene
praticamente=20 guida di se stesso. Gli Dei lasciano le dimore Terrestri
collocandosi in=20 quelle Celesti dalle cui sorvegliano il genere umano per tutto = il
periodo che=20 secondo i testi sacri indiani, determina il =E2=80=9CTreta = Yuga=E2=80=9D. Per i=20 popoli
precolombiani=20 questo arco di tempo =C3=A8 costituito dalla somma di due = ere
corrispondenti=20 al =E2=80=9CSecondo Sole=E2=80=9D ed al =E2=80=9CTerzo = Sole=E2=80=9D, cos=C3=AC come per gli=20 Egizi
questa et=C3=A0 =C3=A8=20 composta dai regni dei =E2=80=9CSemidei=E2=80=9D prima, e da = =E2=80=9CI Primi Re=E2=80=9D, da=20 =E2=80=9CI
30 = Re=E2=80=9D e=20 da =E2=80=9CI 10 re di Tebe=E2=80=9D in = seguito.
Figura 2-3=20 La =E2=80=9Ccroce del sud=E2=80=9D visibile = sull=E2=80=99orizzonte
Sud del=20 Cairo nel 4711 a.c.
=E2=80=9CI' mi volsi=20 a man destra,
e = puosi=20 mente
a = l'altro=20 polo,
e = vidi=20 quattro stelle
non viste=20 mai fuor
ch'a la=20 prima gente.=E2=80=9D
16=20
Con = il=20 passaggio dell=E2=80=99Equinozio Autunnale inizia la vera fase di = declino, e=20 alla
splendida ma=20 ormai corrotta civilt=C3=A0 degli Atlantidei subentra una stirpe = pi=C3=B9
rozza = e=20 grossolana che domina il periodo dell' =E2=80=9CEt=C3=A0 del = Bronzo=E2=80=9D. Proprio=20 nel
passaggio tra=20 questa era e la precedente si notano le uniche = macroscopiche
differenze fra=20 le quattro civilt=C3=A0. In effetti osserviamo che la data di passaggio=20 =C3=A8
rispettivamente=20 8.915 a.c. per gli Egizi, che corrisponde con l'ingresso
nell'Epoca=20 dello =E2=80=9CSpirito dei Morti=E2=80=9D, l' 8.915 a.c. per i = Greci con il Diluvio=20 di
Ogyge, l' 8.100=20 per l'era Maya del =E2=80=9CQuarto Sole=E2=80=9D, mentre nel = Ramayana
indiano risulta=20 che il Treta Yuga ebbe termine con la fine del suo mitico = Avatar
Rama = ossia nel=20 7.043 a.c.. Sostanzialmente possiamo dire che il periodo = che
intercorre tra=20 la catastrofe che distrusse l'Isola di Atlantide (8.915 a.c.) e=20 quella
relativa a=20 Fetonte (7.043 a.c.) pu=C3=B2 essere considerato, a seconda della=20 civilt=C3=A0
che = lo=20 interpreta, un periodo di transizione dove probabilmente si ebbe = la
diaspora del=20 popolo Atlantideo ed il sorgere della nuova stirpe=20 Pelasgica.
Figura 2-4=20 Raffronto tra le varie Ere nella tradizione Egizia, Greca, Indiana=20 e
Mesoamericana
17=20
Risulta,=20 invece, perfettamente concorde il passaggio all=E2=80=99Era pi=C3=B9 = nefasta di=20 tutte
quella del Kali=20 Yuga nata alla morte dell=E2=80=99Avatar Krishna, e di cui noi = stessi
siamo = testimoni. Solamente nel mito greco, un altro periodo, noto come=20 =E2=80=9CEpoca
degli=20 Eroi=E2=80=9D, si interpone in questa fascia temporale, a rimarcare = l=E2=80=99importanza=20 ed
il = valore che=20 contraddistinse i figli semidivini di Zeus. Da ricordare, inoltre,=20 che
tale = ulteriore=20 periodo, ebbe termine con la distruzione nel 1.279 a.c. = dell=E2=80=99isola
di = Thira=20 (Santorini) e che questo fenomeno si verific=C3=B2 nell=E2=80=99area = circoscritta=20 del
Mediterraneo.=20 Avendo quindi questo un carattere prevalentemente locale, = non
interess=C3=B2 le=20 zone relative alla cultura indiana o mesoamericana, mentre = fu
determinante=20 per quella greca; per quella Egiziana si riflesse = nell=E2=80=99episodio
dell=E2=80=99attraversamento=20 del Mar Rosso durante il periodo di passaggio da Sethi I a
Ramses=20 II.
2.5.3
Astri:=20 Mutamenti, Catastrofi e = Rinascite
Nel = paragrafo=20 7.6, avevamo sottolineato l=E2=80=99esistenza di forti analogie tra = la
simbologia=20 pagana legata ad Aion e le figure animali del Tetramorfo
rappresentate=20 nei Tarocchi e nell=E2=80=99iconografia cristiana; entrambe erano = risultate
essere in netta=20 corrispondenza con le quattro =E2=80=9CStelle Reali=E2=80=9D e le = relative
costellazioni=20 di appartenenza. Avevamo inoltre evidenziato lo stretto legame = tra
queste stelle=20 di riferimento ed eventi che avevano determinato grossi = mutamenti,
sia = nella=20 conformazione del pianeta Terra e sia nella struttura=20 fisico-animica
dell=E2=80=99Uomo.=20 Andremo ora ad analizzare singolarmente ed in ordine = cronologico,
le=20 corrispondenze tra ogni singola =E2=80=9Cstella=E2=80=9D ed il = suo relativo=20 =E2=80=9Cevento=E2=80=9D
catastrofico.=20 Partendo da tutte le informazioni e da tutte le = considerazioni
effettuate in=20 questo testo cercheremo di porre l=E2=80=99accento proprio sulle = dinamiche
che=20 scaturiscono da questo legame:
Fomalhaut=20 denominata anche Alpha Piscis Austrinus, si identifica con = la
bocca = della=20 costellazione alla quale appartiene: quella del Pesce Australe, = da
cui = deriva il=20 suo nome Arabo Fam al-Hut, appunto =E2=80=9Cbocca del = pesce=E2=80=9D. La
costellazione=20 pu=C3=B2 anche essere considerata un tutt=E2=80=99uno con quella = dell=E2=80=99Acquario
ed = =C3=A8, infatti,=20 quest=E2=80=99ultima ad essere usata per le rappresentazioni = iconografiche
al = riguardo.=20 Fomalhaut =C3=A8 la diciassettesima stella pi=C3=B9 brillante del = firmamento=20 e
corrisponde=20 alla data in cui abbiamo stabilito essere iniziata la disputa tra=20 Zeus
e = Crono per il=20 dominio sul Mondo: la Titanomachia (21.353 a.c.). Senza = dubbio,
questo=20 accadimento pu=C3=B2 essere considerato uno dei quattro pi=C3=B9 = importanti=20 degli
ultimi 26.000=20 anni, degno di essere individuato da una =E2=80=9CStella = Reale=E2=80=9D.
Antares=20 (Alpha Scorpi) =C3=A8 una stella supergigante rossa, la quindicesima = pi=C3=B9
brillante del=20 cielo e costituisce il =E2=80=9Ccuore=E2=80=9D della = costellazione dello=20 Scorpione.
Proprio il suo=20 colore =C3=A8 all=E2=80=99origine del suo nome; in antichit=C3=A0 fu = infatti definita
=E2=80=9Canti =E2=80=93=20 Ares=E2=80=9D, ossia rivale di Marte, perch=C3=A9 risultando = cos=C3=AC rossa era tale=20 da
essere=20 paragonabile con questo pianeta. Come gi=C3=A0 detto in precedenza,=20 questa
18=20
costellazione,=20 sin dall=E2=80=99antichit=C3=A0, viene anche associata = all=E2=80=99Aquila che ne
rappresenta il=20 =E2=80=9Cvolto sublime=E2=80=9D. La sua posizione nel cielo = indica l=E2=80=99anno=20 16.522
a.c. = in cui=20 Zeus, il cui simbolo =C3=A8 appunto l=E2=80=99Aquila, grazie = all=E2=80=99aiuto di suo=20 figlio
Ercole, divenne=20 il signore incontrastato dei cieli.
Regulus=20 (Alpha Leonis) =C3=A8 la stella principale della costellazione del=20 Leone,
tanto = da essere=20 conosciuta anche come =E2=80=9CCor Leonis=E2=80=9D = (=E2=80=9Cil cuore del Leone=E2=80=9D).=20 Il
nome = deriva dal=20 latino e significa =E2=80=9CPiccolo Re=E2=80=9D, definizione che = concorda=20 con
quella di=20 Sharru (il re) con cui era chiamata dai Babilonesi. E=E2=80=99 la=20 ventunesima
stella in=20 ordine di grandezza e la sua posizione si colloca esattamente sulla=20 linea
dell=E2=80=99eclittica=20 in corrispondenza precessionale della data del 8.915 a.c. In = quel
momento=20 astronomico Regulus sovrintese a quella che fu una delle = pi=C3=B9
tremende=20 catastrofi che si abbatt=C3=A9 sulla terra (Sekhmet), i cui effetti=20 nefasti
determinarono=20 la scomparsa del mitico continente Atlantideo.
Aldebaran=20 (Alpha Tauri) costituisce l=E2=80=99=E2=80=9COcchio del = Toro=E2=80=9D per la=20 costellazione
Taurus. Nel suo=20 moto astrale d=C3=A0 l=E2=80=99idea di voler inseguire l=E2=80=99ammasso = stellare
delle = Pleiadi e=20 per questo gli fu dato il nome di = =E2=80=9Cl=E2=80=99Inseguitore=E2=80=9D, che in arabo=20 =C3=A8
detto = appunto=20 =E2=80=9CAl Dabaran=E2=80=9D. Nel 3.227 a.c. il suo sorgere ad = Est poco=20 prima
dell=E2=80=99alba=20 segnava l=E2=80=99equinozio di primavera e contemporaneamente indicava = la
nascita di=20 Krishna. Ad essa sono associati tutti gli enormi avvenimenti=20 relativi
al = 3.102 a.c.,=20 tra cui la morte del citato Avatar, il Diluvio Biblico, l=E2=80=99inizio = delle
dinastie=20 faraoniche e la fine dell=E2=80=99epoca del =E2=80=9CQuarto = Sole=E2=80=9D Maya.
Essendo, tutti=20 e quattro questi astri, stelle di prima magnitudine e molto = vicini
alla = posizione=20 dei punti cardinali relativamente agli equinozi e ai = Solstizi,
(Figura 2-5)=20 ebbero per tutte le culture del IV millennio a.c. = un=E2=80=99importanza
fondamentale=20 tanto che storicamente in Persia furono definite come=20 =E2=80=9CStelle
Reali=E2=80=9D.=20 Queste stelle erano considerate dei veri e propri =E2=80=9CGuardiani = del=20 Cielo=E2=80=9D
e = furono=20 associate ai quattro Arcangeli della cultura = giudaico-cristiana:
Aldebaran con=20 Michael, Fomalhaut con Gabriel, Regulus con Raphael ed = infine
Antares con=20 Oriel.
Anche = altri=20 quattro astri coprono la stessa funzione di dominare degli = eventi
particolari=20 nella storia precessionale. Allo stesso modo, infatti = questi
sovrintendono a=20 quegli episodi di rinnovamento legati al ciclo di morte e
rinascita di=20 questo Anno Cosmico: Altair della costellazione = dell=E2=80=99Aquila
determin=C3=B2 la=20 nascita del dio Pan (20.399 a.c.) che si rivel=C3=B2 essenziale per = la
vittoria su=20 Tifone; Spica, =E2=80=9CLa spica di grano=E2=80=9D della = Vergine, con il mito=20 di
Demetra, segn=C3=B2=20 il definitivo assestamento delle stagioni (12.872 a.c.);=20 Asellus
Australis=20 costitu=C3=AC il riferimento sia per la nascita di Rama con la=20 conseguente
fine = del Treta=20 Yuga e sia per la catastrofe relativa al mito di Fetonte (7.043=20 a.c.);
la = posizione=20 nei cieli di Sirio, la luminosissima stella del Cane=20 Maggiore,
diresse invece=20 il catastrofico Diluvio ai tempi dei Pelasgici Dardano e=20 Iaso.
19=20
Il = mito=20 mesoamericano dei =E2=80=9CCinque Soli=E2=80=9D ci porta inoltre = a considerare=20 come
ciascun evento=20 catastrofico possa avere delle peculiarit=C3=A0 legate ad uno = dei
=E2=80=9CQuattro=20 elementi naturali=E2=80=9D (Acqua, Fuoco, Aria e Terra). Come visto = nel
capitolo 9,=20 infatti, la fine di ciascuno dei = =E2=80=9CSoli=E2=80=9D
4
era = stata=20 causata da eventi
legati=20 all=E2=80=99=E2=80=9CAria=E2=80=9D (Vento), al = =E2=80=9CFuoco=E2=80=9D (Tempesta di Fuoco) ed=20 all=E2=80=99=E2=80=9CAcqua=E2=80=9D
(Diluvio).=20 Anche dal mito greco, seguendo lo stesso ragionamento, =C3=A8 = possibile
estrapolare il=20 tipo di elemento caratterizzante ogni evento distruttivo. Tra = essi
spicca: la=20 =E2=80=9CTerra=E2=80=9D con il mito di Tifone, il = =E2=80=9CFuoco=E2=80=9D con quello di Fetonte=20 ed
infine=20 l=E2=80=99=E2=80=9CAcqua=E2=80=9D con ben tre = Diluvi.
Il = quadro=20 complessivo che si ricava dalla combinazione di queste due=20 mitologie
(Tabella 2),=20 contiene dati sufficienti perch=C3=A9 si possano intravedere = specifiche
corrispondenze=20 tra elementi naturali e distruzioni cicliche. Si pu=C3=B2 = inoltre
ipotizzare che=20 l=E2=80=99alternanza dei cataclismi abbia una valenza = prettamente
alchemica e che=20 cataclisma dopo cataclisma la Terra e l=E2=80=99umanit=C3=A0 vengano = cos=C3=AC
arricchite=20 delle qualit=C3=A0 intrinseche di ogni specifico = =E2=80=9CElemento=E2=80=9D necessario=20 alla
sua=20 evoluzione.
4
Il = Primo Sole=20 (MATLACTILI); Il Secondo Sole (EHECOATL); Il Terzo Sole = (TLEYQUIYAHUILLO);=20 Il
Quarto Sole=20 (TZONLTLILAC).
Figura 2-5=20 La croce che indica le quattro =E2=80=9CStelle Reali=E2=80=9D del=20 Cosmo
20=20
Mito=20 greco
Mito=20 mesoamericano
Data Et=C3=A0 Evento Stella
Elemento=20 Data
Sole Evento
3.102=20
Ferro=20
III
Diluvio=20
Aldebaran=20
ACQUA
3.114=20
4-5=C2=B0 Sole
Diluvio=20
8.915=20
Argento
Bronzo=20
I
Diluvio=20
Regulus 3=C2=B0 Sole
7.043=20
Bronzo=20
Fetonte Asellus FUOCO
8.104=20
3-4=C2=B0 Sole
Pioggia=20
di = Fuoco=20
12.872=20
Argento=20 Demetra
Spica=20
ARIA
12.221=20
2-3=C2=B0 Sole
Vento=20
16.522=20
Oro=20
Argento=20
Ercole
Antares
16.231=20
1-2=C2=B0 Sole
Diluvio=20
20.399=20
Oro=20
Tifone
Fomalhaut TERRA
20.239=20
1=C2=B0 Sole
Tabella 2=20 Corrispondenza tra gli eventi catastrofici ed i =E2=80=9CQuattro=20 Elementi=E2=80=9D
L=E2=80=99intimo=20 rapporto che esiste tra noi e le stelle ha quindi = un=E2=80=99importanza
fondamentale,=20 un fortissimo legame che gli antichi conoscevano bene e che = noi
dovremmo=20 riscoprire perch=C3=A9, come ben evidenziato da Cesare de = Bartolomei
nel = suo Manuale=20 di Contemplazione:
=E2=80=9CE=E2=80=99=20 importante considerare la nostra origine stellare:le stelle sono=20 delle
vitalit=C3=A0=20 cosmiche, mentre i pianeti rappresentano una vitalit=C3=A0 di = terra.
Dobbiamo=20 comprendere l=E2=80=99importanza delle stelle e della loro = vitalit=C3=A0.
Gli antichi=20 Egizi, per esempio, avevano intuito e capito il = significato
delle=20 stelle: Sirio, Mizar, sapevano cosa significava l=E2=80=99Orsa Maggiore=20 e
credevano=20 che da quella stella nascessero gli esseri umani, dunque = una
certa=20 vitalit=C3=A0. Gli Egizi guardavano in alto, perch=C3=A9 comprendevano = la
provenienza=20 dell=E2=80=99uomo dalla stella, dalla energia stellare.
Tutto questo=20 =C3=A8 basilare per capire che noi parliamo di stelle = come
situazioni=20 lontane, di situazioni fisiche: non ci rendiamo conto che = ogni
stella =C3=A8=20 invece una vitalit=C3=A0 e i miliardi di stelle sono le vitalit=C3=A0 = esistenti.=20 I
pianeti,=20 invece, rappresentano situazioni di vitalit=C3=A0 di terra. Essi=20 hanno
creato la=20 Terra.=E2=80=9D
5 5
Cesare de=20 Bartolomei - Manuale di Contemplazione ( I nove corpi dell=E2=80=99uomo = e i sette=20 colori)=E2=80=93 Editoriale
Monteluce.
21=20
2.5.4
I Custodi=20 del Cosmo
L=E2=80=99umanit=C3=A0, a=20 causa della sua stessa natura, non =C3=A8 stata mai in grado = di
prosperare e=20 garantire da sola l=E2=80=99Ordine Cosmico, ma perch=C3=A9 esso = fosse
mantenuto si =C3=A8=20 reso necessario l=E2=80=99intervento del divino mediante sue = ripetute
incarnazioni.
In = alcuni versi=20 della Bhagavad-gita viene espressa in maniera netta, semplice = e
chiara quale=20 sia la funzione dell=E2=80=99Avatar e in che periodo egli = intervenga
sull=E2=80=99umanit=C3=A0.
=E2=80=9CVerso 6:=20 Anche se Io sono il non nato e il Mio corpo trascendentale = non
si = deteriora=20 mai, anche se sono il Signore di tutti gli esseri = viventi,
discendo in=20 ogni era nella Mia forma originale e trascendentale.
Verso 7:=20 Ogni volta che in un luogo dell'universo la religione declina = e
l'irreligione=20 avanza, o discendente di Bharata, Io vengo in persona.
Verso 8:=20 Discendo di era in era per liberare le persone pie, per
annientare i=20 miscredenti e ristabilire i princ=C3=ACpi della=20 religione.=E2=80=9D
6
In = questo=20 dialogo Krishna spiega al mortale Arjuna come la preservazione = del
Cosmo = sia retta=20 da lui stesso, =E2=80=9Cil Signore di tutti gli esseri = viventi=E2=80=9D, il quale=20 va
ad = incarnarsi=20 nelle epoche di maggior criticit=C3=A0 riportando la razza umana verso = i
principi della=20 religione =E2=80=9Cvera=E2=80=9D, eliminando coloro che si = interpongono nel
regolare=20 processo cosmico non rispettandone le leggi. La figura = dell=E2=80=99Avatar
corrisponde a=20 quella che le antiche tradizioni del bacino mediterraneo
attribuiscono=20 all=E2=80=99Eone Cosmico, Aion, Zagreo, Phanes, a Dioniso nei = suoi
innumerevoli=20 nomi: Bacco, Iacco, Libero, Thriambo. Questo principio di
incarnazione=20 divina =C3=A8 l=E2=80=99elemento principale di Osiride che con il suo = ciclo di
morti = e=20 rinascite sotto forma di Horus Bambino sorregge le sorti=20 dell=E2=80=99umanit=C3=A0.
Nella = tradizione ebraica e poi cristiana la venuta del Messia, il Cristo,=20 era
particolarmente=20 attesa proprio perch=C3=A9 foriera di una nuova era di = giustizia
contro la=20 degenerazione del tempo.
Il = ciclo umano=20 delle rinascite, noto come =E2=80=9CSamsara=E2=80=9D nei Veda e = che Platone
definiva come=20 =E2=80=9CMetepsicosi=E2=80=9D, ha la funzione per far = sperimentare all=E2=80=99uomo=20 la
sua = natura e ha=20 termine in un preciso momento, solo quando, come dice
espressamente=20 un passo della Bhagavad-gita:
6
Dialogo tra=20 Krishna ed Arjuna. Bhagavad-gita =E2=80=93 Capitolo 4 =E2=80=93 Versi=20 6,7,8.
22=20
=E2=80=9CVerso 9:=20 Colui che conosce la natura trascendentale della Mia
apparizione=20 e delle Mie attivit=C3=A0, o Arjuna, non dovr=C3=A0 pi=C3=B9 nascere = in
questo mondo=20 materiale quando avr=C3=A0 lasciato il corpo, ma = raggiunger=C3=A0
la = Mia=20 eterna dimora.=E2=80=9D
7
Sorte = analoga=20 era destinata agli eroi nordici che raggiungevano il=20 =E2=80=9CValallah=E2=80=9D,
agli = Eroi Greci=20 nelle =E2=80=9CIsole dei Beati=E2=80=9D, ed in generale una sorta = di =E2=80=9CParadiso=E2=80=9D=20 in
cui = si assumeva=20 un pi=C3=B9 alto stato di coscienza come era noto sin dai = tempi
antichi a tutti=20 gli iniziati ai culti misterici (Capitolo 6). Il Buddha
rappresenterebbe=20 proprio questa fase e per questo fu definito come = =E2=80=9CUomo illuminato=E2=80=9D,=20 ossia colui che ha raggiunto quel particolare stato di
consapevolezza=20 in cui ha termine il ciclo di rinascite.
2.5.5
L=E2=80=99aspetto=20 scientifico
Sono = stati=20 scritti innumerevoli testi e sono state formulate = molteplici
spiegazioni=20 scientifiche per dimostrare l=E2=80=99esistenza e le cause delle = grandi
catastrofi che=20 hanno sconvolto il globo terrestre. Quello che pu=C3=B2 = essere
affermato in=20 questa sede, dopo una lunga analisi delle tradizioni antiche, e = che
qualsivoglia=20 sia stato l=E2=80=99elemento fisico scatenante, la vera causa dei = supposti
sconvolgimenti=20 terrestri va ricercata in livelli pi=C3=B9 sottili, che scorrono=20 invisibili
al di = sotto=20 della grezza materia. Come dice bene Giuliana Conforto, la = scienza
odierna vive in=20 uno stato di =E2=80=9Cignoranza=E2=80=9D perch=C3=A9, con i suoi = strumenti, =C3=A8=20 capace
di = sondare solo=20 il 5% di ci=C3=B2 che costituisce l=E2=80=99Universo. Infatti, ci=C3=B2 = che non =C3=A8
luce=20 elettromagnetica, che costituisce ben il 95% di tutto quello che ci=20 circonda,
=C3=A8 materia=20 oscura ed invisibile alle moderne tecnologie. Il corpo umano,=20 capace
di = recepire=20 sensazioni, emozioni e sentimenti, diviene cos=C3=AC lo strumento = pi=C3=B9
adatto a=20 togliere quel velo di illusione che ricopre la mente umana, anche se=20 di
fatto = siamo poi=20 ancora ben distanti da traguardi apprezzabili, vista la = pessima
conoscenza che=20 abbiamo di noi stessi.
Proprio su=20 questa cecit=C3=A0 che ci contraddistingue si basa il nostro affidarci = a
quelle parole=20 antiche che, attraverso i miti, i testi religiosi sacri e le=20 ricerche
esoteriche,=20 hanno echeggiato dai tempi in cui l=E2=80=99uomo era dotato di = una
superiore=20 consapevolezza sino a noi. A tal proposito siamo indotti a credere=20 che
esista un=20 ordine cosmico predefinito con delle leggi che regolano a livelli=20 ciclici
la = vita della=20 terra e degli esseri che l=E2=80=99abitano, e che quest=E2=80=99ordine = si rifletta=20 nei
complessi moti=20 astrali.
Con = questa=20 premessa possiamo ora analizzare quelli che, dal punto di = vista
fisico,=20 potrebbero essere stati i meccanismi che, in ripercussione a = quelli
astronomici,=20 hanno determinato gli ormai noti =E2=80=9Ccataclismi=20 ciclici=E2=80=9D.
7
Dialogo tra=20 Krishna ed Arjuna. Bhagavad-gita =E2=80=93 Capitolo 4 =E2=80=93 Verso=20 9;
23=20
La = teoria che=20 regola l=E2=80=99accumulo e lo scioglimento del ghiaccio delle = calotte
polari =C3=A8,=20 secondo il nostro punto di vista, quella che meglio si adatta a=20 spiegare
come = siano=20 potuti accadere eventi cos=C3=AC distruttivi, almeno per quanto = riguarda
le = immani=20 inondazioni diluviche. Infatti, questa teoria sostiene che durante=20 i
periodi con=20 temperature pi=C3=B9 fredde si sarebbe assistito ad un = consolidamento
delle = masse=20 ghiacciate a sfavore di quelle liquide marine determinando cos=C3=AC = un
livello del=20 mare di alcune centinaia di metri al di sotto di quelle odierne. A=20 tal
proposito viene=20 esposto in Figura 2-6 l=E2=80=99andamento del livello marino = attraverso
gli = ultimi=20 millenni, quale risultato delle ricerche del geologo svedese = Ulf
Erlingsson. Il=20 repentino scioglimento delle calotte polari, a causa = dell=E2=80=99aumento
della = temperatura terrestre, avrebbe portato al collasso alcune enormi masse=20 di
ghiaccio dando=20 cos=C3=AC vita a quei fenomeni conosciuti come =E2=80=9CDiluvi=20 Universali=E2=80=9D.
Questa tesi=20 costituisce anche il supporto su cui il famoso e pi=C3=B9 volte = citato
giornalista=20 scozzese Graham Hancock ha basato le sue teorie contenute nel = suo
libro = =E2=80=9CCivilt=C3=A0 Sommerse=E2=80=9D. Nel testo si mette ben = in evidenza come, solo=20 ora,
grazie al=20 supporto della moderna archeologia sottomarina, stiano venendo = alla
luce = i=20 frammenti di quelle che erano antiche e progredite civilt=C3=A0, notizie = tali=20 da
rivoluzionare=20 il concetto di evoluzione lineare che contraddistingue il
fondamento=20 della storiografia ufficiale occidentale. Il fatto che reperti = come
Yonaguni in=20 Giappone e Dwarka in India siano ad un livello di una trentina = di
metri = sott=E2=80=99acqua ne testimonierebbe l=E2=80=99esistenza in epoche = risalenti a periodi=20 che
spaziano, a=20 seconda del caso, dal quarto al tredicesimo millennio=20 a.c.
Figura 2-6=20 Andamento nei secoli del livello marino in rapporto con le eree=20 glaciali
24=20
Allo = stato=20 attuale risulta molto difficile formulare delle precise ipotesi=20 sulle
cause = e sui=20 tempi che riguardano i maggiori cambiamenti climatici che = hanno
caratterizzato=20 il nostro pianeta. I principali motivi risiedono = nell=E2=80=99enorme
quantit=C3=A0 di=20 variabili che sono in gioco e nell=E2=80=99aver a disposizione = dati
provenienti da=20 rilevamenti che possiamo definire troppo=20 =E2=80=9Crecenti=E2=80=9D
8
.
Sicuramente le=20 possibilit=C3=A0 aumentano se restringiamo il campo temporale = da
analizzare al=20 nostro periodo di interesse ossia con una scala di centomila = anni.
A = questo=20 proposito ci sono due teorie, quella di Milankovitch e quella = di
Hapgood, che=20 forniscono interessanti spiegazioni sulle cause e gli effetti = che
hanno = condotto=20 evidenti mutazioni climatiche in seno alla Terra.
Il = matematico=20 serbo Milankovitch propose negli anni '20 una nuova teoria=20 che
prende in=20 considerazione tre fenomeni che hanno, ciascuno in maniera = diversa,
macroscopici=20 effetti sul nostro pianeta. Questi fenomeni corrispondono a
precise=20 variazioni dei parametri dell=E2=80=99orbita terrestre che avvengono in=20 maniera
ricorsiva nel=20 tempo come mostrato in Tabella 3.
fenomeno ciclo
Valori=20 limite Valori attuali
inclinazione=20 dell'asse terrestre 41.000 anni
22.1=C2=B0 -=20 24.5=C2=B0
23.4=C2=B0 precessione=20 degli equinozi 26.000 anni eccentricit=C3=A0=20 dell'orbita terrestre 96.000 anni
0.06 = -=20 0.0018
0.0017
Tabella 3=20 I tre cicli della teoria di=20 Milankovitch
Brevemente=20 nello specifico possiamo dire che la variazione = dell=E2=80=99inclinazione
terrestre=20 provoca, per alti valori, una maggiore radiazione alle alte=20 latitudini
nella = stagione=20 estiva ed una minore nella stagione invernale, accentuando, = cos=C3=AC,
l=E2=80=99escursione=20 termica annua.
La = precessione=20 degli equinozi, di cui abbiamo largamente parlato, garantisce = in
questi secoli,=20 un clima pi=C3=B9 omogeneo per l=E2=80=99emisfero Boreale. = L=E2=80=99inverno, si
presenta=20 infatti al perielio (distanza minore tra terra-sole) mentre=20 l=E2=80=99estate
all=E2=80=99afelio=20 (distanza massima tra terra-sole) garantendo cos=C3=AC un inverno = pi=C3=B9=20 mite
ed = un=E2=80=99estate=20 pi=C3=B9 fresca; al contrario, ci=C3=B2 che avviene ora = nell=E2=80=99emisfero=20 australe
(estate pi=C3=B9=20 calda e inverno pi=C3=B9 freddo), avverr=C3=A0 ed =C3=A8 avvenuto un = tempo=20 distante
circa = 13.000=20 anni, per l=E2=80=99emisfero boreale con le conseguenti = variazioni
climatiche.
L=E2=80=99eccentricit=C3=A0=20 dell=E2=80=99orbita fa s=C3=AC che l=E2=80=99orbita della terra, nei = millenni, si=20 discosti
dalla = forma=20 circolare, assumendo quella di un=E2=80=99ellisse pi=C3=B9 o meno = stretta=20 a
8
Il = periodo=20 temporale di osservazioni riguarda le migliaia di anni mentre i dati a=20 disposizione sono relativi agli
ultimi=20 decenni.
25=20
seconda dei=20 suoi diversi valori di eccentricit=C3=A0. Pi=C3=B9 sar=C3=A0 grande il = suo valore=20 e
pi=C3=B9 saranno=20 grandi le distanze minima e massima tra Terra e Sole e
conseguentemente pi=C3=B9=20 intenso sar=C3=A0 l=E2=80=99effetto determinato dalla = precessione.
Riassumendo, i=20 mutamenti millenari del clima sarebbero dovuti alla
combinazione=20 dei tre cicli prima descritti e pi=C3=B9 precisamente dalla = quantit=C3=A0
della = radiazione solare che arriva sulla terra alle diverse latitudini.=20 Analizzando
le = combinazioni=20 di questi, Milankovi=C4=87 osserv=C3=B2 come potevano = sussistere
particolari=20 condizioni (Figura 2-7) tali da portare lo stato climatico della Terra=20 a
situazioni=20 limite come le note =E2=80=9Cere glaciali=E2=80=9D.
Charles=20 Hapgood (1904-1982), nel suo testo =E2=80=9CEarth's shifting=20 crust=E2=80=9D
(slittamento=20 della crosta terrestre) sosteneva che la crosta terrestre si=20 potesse
essere=20 fratturata e nel contempo potesse essere slittata a causa del forte=20 peso
esercitato=20 dalle calotte polari. Questa tesi fu all=E2=80=99epoca appoggiata = anche
Einstein che=20 per=C3=B2 dubitava del fatto che a slittare fossero state proprio le=20 regioni
Figura 2-7=20 Grafici della teoria di Milankovitch corrispondenti ai periodi di=20 glaciazione
26=20
dei = poli.=20 Hapgood sostenne inoltre che fu questa la causa che determin=C3=B2 la=20 fine
del = continente=20 atlantideo che si spost=C3=B2 poi a sud andando a costituire = il
continente che=20 noi oggi conosciamo come Antartide.
La = tesi dei=20 repentini sconvolgimenti climatici =C3=A8 sostenuta da molti scienziati=20 e
geologi tra cui=20 anche dal professore di Scienze Geologiche Lonnie Thompson
presso la Ohio=20 State il quale ha effettuato numerose spedizioni sulle calotte = di
ghiaccio delle=20 Ande Peruviane. Lo studio della sue equipe si basa = sull=E2=80=99analisi
delle = stratificazioni nevose accumulatesi nel tempo sulle calotte di=20 ghiaccio.
Con = questo=20 metodo si pu=C3=B2 stimare l=E2=80=99et=C3=A0 di uno strato specifico = mediante
conteggio di=20 questi livelli di stratificazione allo stesso modo di come i=20 biologi
possono datare=20 le foreste mediante il conteggio degli anelli degli alberi. = I
molteplici=20 indizi e le susseguenti analisi hanno portato Thompson a = sostenere
che = 5,200 anni=20 or sono ci fu un evento brusco esteso su larga scala, che = mut=C3=B2
improvvisamente=20 il clima terrestre. Tale lasso temporale ci riporterebbe = quindi
proprio al=20 3.200 a.c. data che viene riportata come un grande evento
catastrofico in=20 cui tutte le culture che abbiamo = esaminato.
2.5.6 Considerazioni,=20 attese e speranze
Dal = punto di=20 vista precessionale ci stiamo avviando verso l=E2=80=99evento che = porter=C3=A0
l=E2=80=99umanit=C3=A0 alla=20 =E2=80=9CPrimavera Cosmica=E2=80=9D che, secondo quanto abbiamo = visto,
dovrebbe=20 avvenire nel 2.050 d.c. con la venuta di Prema Sai. Nel lasso di=20 tempo
che = ci separa=20 da questa data, come per ogni periodo che precede un evento = di
transizione=20 cos=C3=AC importante, diveniamo testimoni di avvenimenti di = intensit=C3=A0
sempre pi=C3=B9=20 forte, quasi esasperata. Ci troviamo, infatti, in un = periodo
caratterizzato=20 da sensibili contrasti etnici mascherati da conflitti religiosi, = da
minacce=20 atomiche e da continue guerre il cui sfondo =C3=A8 sempre pi=C3=B9 = legato ad
interessi=20 economici. Sebbene sotto questo aspetto il futuro non sembrerebbe=20 poi
cos=C3=AC roseo,=20 esistono delle piccole luci di speranza, come dei semi che = questa
primavera=20 cosmica potrebbe far crescere. Stanno, infatti, emergendo dei = segni
molto = importanti che lasciano intravedere grandi prospettive per=20 un=E2=80=99umanit=C3=A0
migliore e pi=C3=B9=20 consapevole. Dal punto di vista scientifico, esistono molti = studi
tecnici che si=20 stanno orientando verso una visione olistica dell=E2=80=99Uomo, = percepito
e = trattato come=20 un=E2=80=99unit=C3=A0 pi=C3=B9 complessa, costituita dai vari corpi: = fisico, mentale,
astrale ed=20 energetico. Molti sono gli esempi a partire dalla Radionica con la=20 sua
capacit=C3=A0 di=20 guarigione non intrusiva, lo studio della Z-machine in grado = di
generare pi=C3=B9=20 energia di quella assorbita per il suo funzionamento, gli
esperimenti=20 compiuti per dimostrare l=E2=80=99esistenza dei =E2=80=9CCampi = Morfici=E2=80=9D, veri=20 e
propri=20 plasmatori della materia, fino ad arrivare alle spettacolari ricerche=20 sulla
genetica=20 effettuate in Russia. I ricercatori russi hanno messo in luce come=20 il
corpo = umano,=20 attraverso il DNA, possa essere un=E2=80=99incredibile = ricettore
olografico=20 capace di dare sostanza ed espressione alla materia, allo stesso=20 modo
di = come un=20 apparecchio radiofonico trasduce in suoni le onde provenienti=20 da
27=20
una = stazione=20 radio. Quest=E2=80=99ultimo punto dimostra come la scienza ufficiale = abbia
fino = ad ora=20 scoperto ben poco delle enormi potenzialit=C3=A0 dell=E2=80=99Uomo; = infatti,
erano = stati=20 attribuiti al DNA funzioni unicamente legate al corredo genetico = e
alla = sintesi=20 proteica, trascurandone un=E2=80=99altra enorme porzione fatta del = restante
95%.
Anche = dal punto=20 di vista storico-archeologico, nuovi incredibili ritrovamenti = e
teorie ci=20 pongono in condizione di mettere in dubbio le conoscenze = che
abbiamo di noi=20 stessi e di ci=C3=B2 che ci circonda. La ricerca verso una = =E2=80=9Cvera=E2=80=9D=20 storia
che = vada oltre=20 le notizie racchiuse nei libri scolastici dovrebbe essere
appannaggio di=20 un lavoro che parta dall=E2=80=99interno dell=E2=80=99uomo. Non solo = perch=C3=A9 la
trascrizione=20 degli avvenimenti =C3=A8 soggetta ad interpretazione, e = soprattutto
risulta spesso=20 manipolabile e manipolata, ma piuttosto perch=C3=A9 non si = scandaglia
quell=E2=80=99universo=20 misterioso interiore, unica sorgente di vera conoscenza. A = tal
proposito=20 riprendiamo le parole del =E2=80=9CFedro=E2=80=9D di Platone, = quando Socrate
racconta del=20 dialogo avvenuto tra Teuth (Thoth), il dio egiziano delle scienze = e
delle = arti, ed=20 il faraone Thamus, in merito ai vantaggi-svantaggi della = scrittura:
=E2=80=9CO re,=20 questa conoscenza (mathema) render=C3=A0 gli egiziani pi=C3=B9 sapienti = e
pi=C3=B9 dotati=20 di memoria: infatti ho scoperto un pharmakon per la = sapienza
e = la=20 memoria. - E il re rispose: - Espertissimo (technikotate) Theuth,=20 una
cosa =C3=A8 esser=20 capaci di mettere al mondo quanto concerne una techne,
un'altra=20 saper giudicare quale sar=C3=A0 l'utilit=C3=A0 e il danno che = comporter=C3=A0
agli utenti;=20 e ora tu, padre delle lettere, hai attribuito loro per
benevolenza=20 il contrario del loro vero effetto. Infatti esse = produrranno
dimenticanza=20 (lethe) nelle anime di chi impara, per mancanza di
esercizio=20 della memoria; proprio perch=C3=A9, fidandosi della = scrittura,
ricorderanno=20 le cose dell'esterno, da segni (typoi) alieni, e non
dall'interno, da=20 s=C3=A9: dunque tu non hai scoperto un pharmakon per la
memoria=20 (mneme) ma per il ricordo (hyp=C3=B2mnesis). E non offri verit=C3=A0 = agli
allievi, ma=20 una apparenza (doxa) di sapienza; infatti grazie a te, = divenuti
informati di=20 molte cose senza insegnamento, sembreranno degli = eruditi
pur essendo=20 per lo pi=C3=B9 ignoranti; sar=C3=A0 difficile stare insieme con = loro
(syneinai),=20 perch=C3=A9 in opinione di sapienza (doxosophoi) invece = che
sapienti.=E2=80=9D
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Platone =E2=80=93 Fedro=20 (274e-275a)